Pan e Siringa / Endimione e Selene

Gaspare Diziani (attribuita a)
(Belluno, 1689 – Venezia, 1767)
Coppia di pendant raffiguranti Pan e Siringa, 1750-1755 circa
Olio su tela, 54 x 44 cm ciascuno.
Inediti.


[…] Va collegata con buona probabilità a questa fase stilistica la tela con «Pan e Siringa», di collezione privata comasca, pubblicata nella monografia dizianesca del 1971, caratterizzata da una pennellata molto morbida, quasi sfatta. Lo stesso soggetto viene ripreso, rivisitato, dai due preziosi pendant della Galleria Giamblanco, da collocare in anni leggermente successivi, attorno al 1750-1755. Il confronto più stringente con queste opere appare infatti quello con una coppia di piccole tele rappresentanti «Pan e Siringa» ed «Endimione e Selene», di ubicazione ignota ma pubblicati da Anna Paola Zugni-Tauro: si mettano a paragone in particolare le figure femminili e i dettagli del paesaggio, dal modo di tratteggiare le foglie fino ai vasi istoriati «all’antica» e ai piatti dorati. Più avanzate ancora cronologicamente sono le due telette della Fondazione Cini di Venezia con «Venere, Cupido e Ercole» e «Venere, Cupido e Bacco», da datarsi indicativamente 1755-1760 (Zugni-Tauro 1971, p. 96 e tavv. 248-249, p. 99 e tavv. 151-152). Si tratta sempre di opere di formato ridotto, destinate a una raffinata committenza privata. (Vedere catalogo Giamblanco 2015)

[Galleria Giamblanco]

Misure H x L x P
Altezza cm.: 54
Larghezza cm.: 44


English version

Gaspare Diziani
(Belluno, 1689 – Venice, 1767)
Pendants with Pan and Syrinx, 1750-55 circa
Oil on canvas, 54 x 44 cm each
Unpublished


[…] The canvas depicting Pan and Syrinx is likely to belong to this stylistic phase – the painting comes from a private collection in Como and was published in a monograph on Diziani in 1971 –, as it is characterised by a very smooth, almost gritty brushstroke. The subject is reconsidered and revisited by Diziani in these precious pendants, which should be dated to few years later, namely around 1750-55.

In fact, they bear the closest resemblance to a pair of small paintings depicting Pan and Syrinx and Endymion and Selene, respectively, of unknown current location but published by Anna Paola Zugni-Tauro: in particular, one should compare the pendants for the way Diziani represents feminine figures and landscape details, from the manner leaves are outlined in, to the historiated vases all’antica, and golden plates.
The two small paintings Venus, Cupid and Hercules and Venus, Cupid and Bacchus from Fondazione Cini, Venice, were painted even later and should be dated approximately to 1755-60 (Zugni-Tauro 1971, p. 96 and plates 248-249, p. 99 and plates 151-152). Similarly to the other pendants, they come in a small size and were painted for sophisticate private patrons (see Italian Paintings of the Seventeenth and Eighteenth Centuries, Allemandi, 2015)

[Giamblanco Gallery]


Per maggiori info inviaci una mail: galleria@giamblanco.com

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