Paesaggio con rovine e cacciatori

Vittorio Amedeo Cignaroli
(Torino, 1730-1800)
Paesaggio con rovine e cacciatori, 1765-1770 circa
Olio su tela, 190 x 125 cm
Provenienza: Torino, Pietro Accorsi
Inedito

VENDUTO


Il grande dipinto descrive la sosta di un gruppo di cacciatori sulle rive di un fiume. All’ombra di grandi alberi e presso un vecchio muro di cinta, sormontato da un monumentale vaso in pietra di sapore classicheggiante, numerosi personaggi sono impegnati nei compiti che seguono la fortunata conclusione dell’attività venatoria. Mentre alcuni protagonisti parlano dell’impresa, con i fucili ancora in mano e accanto alle prede di penna, un altro cavaliere si dedica ad una languida conversazione con una dama. Anche il paggio, che sta conducendo i cani a dissetarsi, è distratto da una graziosa lavandaia intenta a sciacquare i suoi panni. Nel frattempo gli scudieri si occupano degli animali che hanno contribuito alla caccia, liberando il cavallo dalla sella e facendo riposare il falcone. Nonostante la cura profusa dall’artista nel descrivere e armonizzare l’insieme degli elementi aneddotici, il soggetto dominante della tela risulta essere l’ampia veduta di paesaggio. Il pittore ha saputo infatti utilizzare una ricca gamma di elementi naturali, che sono stati sapientemente declinati senza incorrere in stonature, soprattutto grazie ad un uso di luci e colori in grado di infondere all’insieme… (vedere catalogo Giamblanco 2016)


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