Diana e Orione

Daniel Seiter (Vienna, 1647 – Torino, 1705)
Diana e Orione

1685 circa
Olio su tela, cm 174,5 x 155,5


Questo vigoroso e inedito dipinto può essere ricondotto con sicurezza al catalogo delle opere del pittore di origine viennese Daniel Seiter. L’opera vanta un’antica provenienza dalla collezione che la famiglia di editori Baglioni conservava nel proprio palazzo veneziano in San Cassiano, come testimonia l’inventario redatto nel 1787 alla morte di Giovanni Paolo Baglioni, in cui la tela viene citata con il titolo «Diana, Endimione e fiume» e un’attribuzione a Johann Carl Loth (Levi 1900, vol. II, p. 254). Questa preziosa segnalazione risulta tuttavia imprecisa, tanto nell’individuazione del tema rappresentato quanto in quella del suo autore. L’episodio scelto dal pittore non è infatti incentrato sul mito del pastore amato da Diana e addormentato da Giove per preservarne in eterno l’avvenenza e la giovinezza, ma su quello del gigante cacciatore Orione. La leggenda racconta che…

[Simone Mattiello]


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